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Uno specchio in una stanza buia

Pensieri

Guardo nello specchio
e cosa vedo??

solo un stupido..
negli occhi, il nulla
e provo un senso di inettitudine
un groppo mi sale in gola
e un dolore forte mi attanaglia il cuore
… chi sono??
23/09 | di | autore
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Tragedie infinite

Poesie

Le ultime luci sono scomparse,
svanite come piscia sul fuoco
e tutto puzza qua intorno
monotono.
I palazzi sono macerie
senza futuro, senza passato
e il bagliore della luna
è la più tetra messa in scena
della natura.
Orrore scavato dalla signora
dal manto scarlatto e nero,
vero, purtroppo
forse troppo
vero.
Che tutte le idee di questo
istante maledetto,
brucino,e brucino ancora
per l' eternità,
come pena perenne e immutabile
delle colpe intrise nei rami
degli alberi,
e nelle loro foglie suicide.
Terreno sterile, privo di amore
di quell'ardere che sale il profondo,
anche dal pozzo senza fine.
Peccati sobillatori, onnivori
di creature infelici,
dove non si vede oltre le nuvole,
e se cè il sereno
è soltanto per puro caso.
23/09 | di | autore
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verità

Poesie

e mi sono spesso ritrovato ad invidiare gli stupidi
per la capacità che avevano di prendere le cose cosi come sono
senza la minima curiosità e la minima pena per la svendita della loro anima
con piaceri di basso costo e merdosi passatempi
ho dannato la mia sciocca voglia di andare a fondo delle cose
ma col tempo ho capito
che non vi era altro baratro più confortevole per la mia anima
se non quello della mia solitudine
perchè ho compreso la vera natura della verità
ovvero che non è mai comoda...
27/09 | di | autore
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Sangue e Vino

Poesie

Non va nulla.
Il vino rosso s’è versato
sulla manica della camicia bianca.

Jack una volta la sporcò di sangue.
La macchia non andò più via.

Il vino ha il colore del sangue.

Saranno questi i casi in cui bisogna dire:
“Thò che strana somiglianza!”

Forse bisogna imprecare
o farsi una bella risata
aspettando che la sera
copra tutto con la sua luce
e sperando che il giorno
non torni a farci visita
se non con delle buone notizie.

Non va nulla
e la macchia di vino ormai
s’è asciugata.
Devo riuscire a lavarla.


©tiziano toma 2009
30/09 | di | autore
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L.A

Pensieri

L.A
Non alludo alla città degli angeli, ma a qualcos'altro.
Qualcosa di veramente importante per me, una ragazza, non è una semplice ragazza. E' una scoperta. Quale scoperta? La scoperta dell'innocenza.
Più volte la cogli nei sogni
in un fiore
in una carezza
in un bacio sulla guancia
in un abbraccio
in un saluto

Io l'ho colta in un momento, in un immagine, che per molti può sembrare patetica, banale, insignificante, ma per me è un emblema.

Almeno per me...

Un parco, un parco giochi, un'altalena e una bimba con la madre.
Un piccolo scenario dove si consumano gli amori, i sorrisi e poi con gli anni le nostalgie di chi già ha vissuto quei momenti.

E' un incanto, che cogli in un attimo.
Un senso di protezione, di difesa.

La bimba si volta a guardarmi
Il tutto si conclude con un primo piano; ricordo i primissimi piani di Shirley Temple in "La Piccola Principessa" del 1939 ragazzi mi ci perdevo dentro.

è la tua espressione
è un susseguirsi di piani,primissimi piani frammentati, che celano la propria essenza all'infinito.
02/10 | di | autore
| (0) | (10)





L.A

Pensieri

L.A
Non alludo alla città degli angeli, ma a qualcos'altro.
Qualcosa di veramente importante per me, una ragazza, non è una semplice ragazza. E' una scoperta. Quale scoperta? La scoperta dell'innocenza.
Più volte la cogli nei sogni
in un fiore
in una carezza
in un bacio sulla guancia
in un abbraccio
in un saluto

Io l'ho colta in un momento, in un immagine, che per molti può sembrare patetica, banale, insignificante, ma per me è un emblema.

Almeno per me...

Un parco, un parco giochi, un'altalena e una bimba con la madre.
Un piccolo scenario dove si consumano gli amori, i sorrisi e poi con gli anni le nostalgie di chi già ha vissuto quei momenti.

E' un incanto, che cogli in un attimo.
Un senso di protezione, di difesa.

La bimba si volta a guardarmi
Il tutto si conclude con un primo piano; ricordo i primissimi piani di Shirley Temple in "La Piccola Principessa" del 1939 ragazzi mi ci perdevo dentro.

è la tua espressione
è un susseguirsi di piani,primissimi piani frammentati, che celano la propria essenza all'infinito.
04/10 | di | autore
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Sbronze Notturne

Poesie

notti pazze, di merda
notti senza voce, senza sonno, senza letto
notti panchinare
scomode bagnate.
Notti da morte, una birra, una pizza
i 4 migliori stronzi della mia vita
e creperò di notte.
E mi starà bene.
04/10 | di | autore
| (0) | (10)





Precipizi

Poesie

oggi che il mare affonda
non possiam salvarci
oggi che sta affogando
non sarà la terra a riportarci
in alto
quanto freddo
quanto orrore
quante anime perse nel lor candore
si vive
si muore
e nient'altro,
ma questa volta
è il mare che sta affondando.
04/10 | di | autore
| (0) | (13)





uh

Aforismi

Ci fingiamo intelligenti, solo perchè riusciamo a fregare qualcuno più stupido o più buono di noi
04/10 | di | autore
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che amarezza

Aforismi, Appunti di viaggio, Pensieri

l'essere single, è solo una conseguenza dell'essere stati impegnati, se non lo sei mai stato, non sei nè single nè impegnato, solo e soltanto, fortunato
05/10 | di | autore
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urlo...

Pensieri

l'umana esistenza infonde catartiche radici nell'animo dei guerrieri spartani risiedenti nelle prigioni purpuree dei nostri corpi in stato "paradossalmente" vegetativo, l'umana essenza è persa nelle lattine di coca-cola, nelle marche di sigarette, nello sporco del denaro, dei cassonetti per il riciclo del vetro, della plastica, della merda, nell'ultimo posto dove ho visto il sole nel suo naturale riflesso, dentro una bottiglia di jack daniel's, un urlo particolare che sa di grappa julia, di birra spitzburg, e di stuyesand gold, fino a che la vita di qualcuno finisce e non si ha ne pazienza ne coscienza, quella necessaria per marcire meglio di altri, e intanto l'urlo sembra non chiedere permesso per entrare o per uscire, sembra si sputi da solo aldifuori del pensiero, e intanto le lacrime vanno a chi non ha il coraggio di parlare, a chi non sente, a chi non vede, a chi non ha mani per toccarsi le palle, a chi non ha mani per chiudere gli occhi e nascondere la vergogna, a chi ha mani per giudicare la merda a tatto, e non per l'odore, ho perso la dignità tempo fa, la dignità umana, ma non la dignità personale, e chi mi reputerebbe non umano? chi mi reputerebbe diverso? chi mi reputerebbe un fottuto straniero di questo mondo pluriculturista? nessuno, perchè ognuno ha piacere a chiamarmi uomo, degrado naturale dell'evoluzione universale, microparticelle unite in una massima massa cellulare, polveri di stelle nella mente e esecrezioni rurali all'esterno, un cammino tra le rive dello Jonio e saccheggi in cupole abbandonate, notti sotto cieli di cui non si sa niente, nulla, nessuno, grida e urla, grida e urla ai santi di questo posto sperduto, grida e urla ai santi del castello, della casetta infondo la valle, del crepuscolo, dello scoglio, del posto alternativo che chiunque avrebbe voluto colonizzare per primo, intanto l'anima e il tempo reo vengono infangati dai dubbi, cos'è il tempo? il tempo non esiste, cos'è l'anima? l'anima ha fatto il suo tempo oramai, e come ogni cosa che tace alla fine del suo tragitto, anche l'urlo di un essere ignobile e pazientemente saggio come me arriverà alla conclusione delle sue litanie orgogliose, egoiste, modeste, sofferenti.
06/10 | di | autore
| (0) | (15)





Poesia delle ghiacciaie d'agosto

Poesie

Vetro e sabbia nelle schiene unte di barboni che cagano nei cigli,
inseminare animali porta l'oste alla follia,
cotenna,braciole e chili di maiale lanciate sui figli,
vento,culo e merda addosso al prossimo che se ne va via.
11/10 | di | autore
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Vomito alle 23:17

Poesie

Birra,ugola bruciata e scoppi lontani di rutti d'animali,
la polizia brancola nel buio,
fotte l'agnello madre il cane balordo,
stele di Gerico davanti agli ancestrali.
Nella luce io tenebra scompaio,
corro,e lancio odio al frate ingordo,
frantuma anime l'uccello senz'ali.
11/10 | di | autore
| (0) | (14)





A te...

Poesie

A te dicono, a te cambierà poco, quasi niente eppure qualcosa può darsi rimane, qualche frammento, fogli sparsi, calcinacci come ricordi.
Per quella sera di certo è che è passata e non ritornerà più e poi di tutto il resto ce ne possiamo pure fregare.
Lascia stare cosa ci siamo detti, è già difficile ricordarlo e poi sono sicuro che se ci pensi bene o non ti viene in mente o sembrano tutte cazzate.
Alla fine le parole si ripetono, sono sempre quelle, le sputi una notte e poi pure quella dopo.
Allora dico ti penso, e mi domando cosa stai facendo, me lo chiedo mentre io non faccio niente, non ho niente da fare; ma tu che sei occupata forse in fondo sei più libera di me
Io adesso sono seduto, su una sedia che è anche un posto qualunque e qualcuno a breve potrebbe domandarmi “Ehi, che cazzo stai scrivendo, sei impazzito forse!?” ma a me interesserebbe poco, cosa ne sanno gli altri di quanta birra hai bevuto
e la birra si beve in bicchieri oppure te la scoli direttamente dalla bottiglia ed ogni bottiglia o bicchiere suggerisce una frase nuova, dialoghi che durano anche due parole, lo sforzo di qualche sillaba in un eccesso di spontaneità
e abbiamo bevuto insieme questo si me lo ricordo bene
“Ciao Chiara come stai? Sono Alessio, ti ricordi di me? Ci siamo conosciuti in un locale, come mi piacerebbe risentirti…ma non sono queste le parole di quella serata, della nostra vita, si vita, perché noi abbiamo vissuto e consumato tutto in qualche ora
“Ciao Chiara come stai? Sono Alessio e se non ti ricordi è uguale, ci siamo conosciuti per strada poi abbiamo bevuto insieme, in un locale dove non saprei ritornare, siamo stati bene, ogni bicchiere ci sentivamo meglio poi alla fine lo sai o si vomita in un cesso o si ci si vomita addosso ed io qualche “zoccola” di troppo devo averla vomitata”.
E adesso che da tre giorni navigo su una barca di ventotto metri dove in venti ci si sente stretti e da guardare c’è sempre questo cazzo di mare e costa, ti confesso che ti ho pensata:
torno indietro, guardo alle spalle, nella speranza di cavarne qualcosa di buono da quella nebbia fitta di tante notti passate, cerco la nostra, ecco l’ho trovata, ma no, non è lei, questa puzza di vino, c’è la luce gialla di un lampione, lo specchio appannato di un qualche locale, il mio amico appoggiato ad un albero, guarda la terra che è nera, lo stesso colore del cielo perché a volte è cosi, certe notti cielo e terra hanno lo stesso colore, il colore della confusione.
Arrivederci dottoressa, chissà se anche tu, qualche volta, fra Agrigento e Madrid, non avverti un po’ di confusione, quel poco da farti fermare e chiederti: “Ma poi, alla fine, di tutto questo, dei nostri incontri, cosa resta?”
13/10 | di | autore
| (0) | (14)





ciao

Pensieri

barcollo ma non mollo...
25/10 | di | autore
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