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sono perle verdi

Poesie

sono perle verdi
questi lacci che ti inzaccherano le scarpe
di mascarpone
freddo
ho veleggiato verso un’altra epoca per molti anni
mi davo arie da condottiero medievale
ma ero un post-it
caduto a terra con l’adesivo
coperto di peli
ora che la polvere non alberga più
le quiete stanze
ma i miei libri sì
02/10 | di | autore





quando precipitano le montagne

Racconti

La strada scorreva veloce davanti ai suoi occhi sempre coperti da spessi occhiali che le nascondevano gran parte del suo luminoso viso. Irriverenti e superbi picchi rocciosi sospesi al cielo controllavano la selvaggia valle sottomessa. L'occhio faceva fatica a reggere lo sguardo di questi terribili despoti che incutevano terrore e suggestione indescrivibili. La notte precipitava inesorabile offuscando i solitari villaggi montani. La macchina ora viaggiava più lentamente non perché non fosse ben visibile la strada, semplicemente perché non era più così chiara la meta del viaggio. Quello spettale silenzio avrebbe fatto digrignare i denti a qualunque essere umano. Lei non sentiva nulla. Il ghiaccio non reggeva il confronto. Intangibile era la sua presenza, senza vita sembrava il suo cuore, i suoi arti, la sua mente. Dalla sua leggera scollatura si intravedevano marchiate sulla sua limpida pelle poche lettere dai contorni indefiniti. Sophie. Anche il suo nome era intangibile. Leggiadra come un soffio di vento che silenzioso corre tra le nuvole scure di tempesta. I fari squarciavano il buio scoprendo il vecchio cartello usurato dove il tempo aveva reso illeggibile il nome. Era proprio quello che lei stava cercando. Voleva un luogo dove la vita rimasta fosse la minima possibile. La macchina si fermò sul lastricato della piazza. Sophie si guardò intorno e vedendo le sdentate e mal ridotte case dove il tempo era passato furioso senza ostacoli, fu attraversata da una turgida soddisfazione. Cercò un luogo spoglio dove la luce dei lampioni non aveva mai portato dimora. Scese con lentezza. Cominciò a camminare nel buio. Impercettibile era l'attrito dei suoi passi sulla terra, come dei suoi arti attraverso l'aria gelida. Un soffice vento sibilava il suo nome, come un presagio. Sulle sue spalle una sottile borsa si confondeva con le tenebre. Era lo stretto necessario per il lavoro di quella notte...
02/10 | di | autore





2ottobre2007

Racconti

oggi ho deciso di farmi una girata. due passi per il paese in cui sono nata e cresciuta. generalmente, mi fa schifo camminare per questa strade, ma la macchina non è ancora arrivata e poi sono a casa a far nulla, quando fuori c'è un tempo piacevolissimo. sole tiepido, venticello gradevole ed una bottiglia di Chianti. mi dirigo verso la biblioteca a cercare Tommaso Moro. ma è stato espulso, a quanto pare... vado in carrozzeria a sbrigare una commissione veloce per mia sorella ed eccomi qui. paesino con le strade strette, i palazzi mediamente alti o mediamente bassi, i muri schifosi. la gente è per le strade, appaggiata ai muri schifosi: vecchi ubriaconi, ragazzetti davanti al market, una coppia che puzza di profumo nuovo di fronte ad una vetrina con oggetti di vetro e cristallo inutili. piccoli dèi da comò.
02/10 | di | autore





la vita

Pensieri

la morte la scegli, la programmi , o succede.
la vita arriva quando meno te lo aspetti.
01/10 | di | autore
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....di tutti i giorni...

Poesie

La vita che passa nell'angolo di un bar
le strade si riempono di facce senza maschere
la vita che passa in un goccio di assenzio
01/10 | di | autore





Postura impeccabile

Poesie

Inutili screzi d’agosto,
un fiore muore sotto il sole,
l’auto che guido mi porta a strappi,
profumo d’anatra,
01/10 | di | autore





[settimo chilometro]

Poesie



avvicino
l'incrocio
a lacrime spiegate

per me è lo stop, ma
non freno.
02/10 | di | autore





pioggia, lacrime, domopack e baci.

Racconti

Plicplicplicplicplicplic---plicplic---plicplicplicplicplicplicplic...piove. Fuori dall'auto. Sulle mie guance piovono lacrime. Restiamo per un po' ad ascoltare i capricci della pioggia. È bello il suono della pioggia. Sì. Piango. Singhiozzo. Ho paura. Cerco aria per respirare. Sto male. Ho paura. Ed amo come una pazza scellerata. E come una pazza scellerata ormai la mia cazzata l'avevo già fatta. E mi piacerebbe poter riavvolgere il nastro sino a 7 mesi fa, 8 mesi fa. Per tornare a stare bene. Per evitare di fare cazzate. Per evitare di stare qui a farmi scorrere addosso le depressioni che mi deprimono. Per non essere compressa dentro. Sento dei pugni dentro. Alla gola, allo stomaco, alla mascella, alla bocca, al cuore. Mi sale un conato di vomito. Ho la gola che mi brucia. Mi fa male. È infiammata. Tutto questo inacidirsi lo stomaco e la vita non le fa bene e non mi fa bene. Ho voglia di provare a morire. A marcire nella terra. A bruciarmi col corpo coperto di domopack.
27/09 | di | autore





La fogna della citta'

Racconti

Presi il treno per arrivare a Sollotek. Volevo proprio divertirmi. La serata era partita abbastanza bene grazie alle solite cose che si fanno per poter stare un po' su di giri. Sapete alla fine quei tre o quattro litri di Ronterm giusto per ciondolare un po' la testa. Il gruppo era al massimo. Si proprio al massimo. C'erano tutti: Ron, Noise, Dean,Jones..... la cosa piu' particolare fu vedere Jones. Aveva uno strano taglio di capelli, infatti erano tutti sparati di colore blu-viola. Sembrava un pazzo psicopatico.
26/09 | di | autore





la cameriera di poiu

Altro

sono l'ignorante cameriera di POIUS Duscher...
3 settimane dal ricovero di Duscher per frattura scomposta al femore;
la sua morte mi ha colpito facendomi riprovare emozioni che da quando lavoro come cameriera in ospedale non provavo più.
26/09 | di | autore





Frustrazione

Pensieri

Chi si reprime
forse non vuole cercare
come fare o cosa dire
per non liberarsi
da chi lo opprime
26/09 | di | autore





Amore ?

Poesie

L’amore su tutto, su ogni sopruso
Uomini e donne, un letto di ortiche
L’amore per tutto, in ogni abuso
Sogni e dolori sorelle nemiche

Cercano eterni, banali perchè
Amore ed odio, una sola cosa
Tutti depressi, bugiardi e lacchè
Dentro a prigioni di carta rosa
26/09 | di | autore





risveglio-pioggia-risveglio

Racconti

piove. come non succedeva da tanto. dalla finestra respiro il nero del mattino che mi punge. cazzo, fa freddo davvero. indosso un maglione di Marisol...peccato, non profuma più di talco, come lei. distendo le braccia e guardo ancora fuori, stavolta non più dalla finestra della cameretta, ma dal balcone della cucina, che dà sul cortile. mi sento sola, con la pioggia di fronte. gocce, gocce, su gocce, ancora gocce. la punta del naso si potrebbe spezzare per il freddo. ripenso al sogno di stanotte. mi avevano tagliato la pancia, avevo nuotato con la pancia aperta, con lo stomaco di fuori, a contatto col sale.
26/09 | di | autore





Il cane con tre gambe

Racconti

Rob era un cane. Non era un cane qualunque. Non aveva dei padroni, era un randagio. Ma non era solo questa la sua particolarita'.
Rob aveva tre zampe. Una storia atroce la sua. Aveva perso una gamba a causa della crudelta' umana. Rob era stato torturato da alcuni ragazzini viziati. Questi gli avevano straziato la gamba posteriore con le peggiori pene. Si era salvato pero'.
Rob girava con un branco di randagi. Il gruppo era formato da altri cinque cani. Terror era una specie di capo-branco, anche se in verita' non esisteva questo ruolo nella loro realta'. Era il piu' forte.
25/09 | di | autore





I GRANDI SCRITTORI NON MUOIONO MAI

Racconti

Mi trovavo davanti al mio computer,ed era una notte senza stelle e senza luna la fuori.
29/09 | di | autore





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